Intorno al mondo delle carrozzerie aleggiano da sempre falsi miti e stravaganti leggende, spesso molto lontane dal vero. Voci che però sono molto efficaci nell’alimentare una sorta di diffidenza verso le carrozzerie stesse, considerate troppo care. Un pensiero piuttosto diffuso è quello: “vado in carrozzeria solo se non posso farne a meno”. Cui segue il corollario: “ci vado solo se l’assicurazione mi copre il danno”. Ma le cose stanno davvero così? Siamo davvero certi che andare in carrozzeria significhi andare in gioielleria? I danni circolanti debbono rimanere tali o possono essere riparati? Seguiteci nel ragionamento.

Prima domanda: una riparazione in carrozzeria è davvero così cara?

Le carrozzerie non sono tutte uguali. E non sono tutte care. Prendiamo in considerazione solo carrozzerie qualificate, escludendo cioè quei non-professionisti che praticano abusivamente e senza autorizzazione, possiamo dire che non è facile stabilire “a monte” il costo di una riparazione, a meno che non si sia dei tecnici del settore. Il costo di carrozzeria dipende da molti fattori, ma semplificando al massimo possiamo dire che è la somma di due macro-fattori: i materiali (pezzi di ricambio, stucchi, vernici, etc) più il costo orario di manodopera dei tecnici. Poi certo, pesano anche altri fattori: la storicità della carrozzeria, la presenza di tecnici altamente qualificati, servizi aggiuntivi come l’auto di cortesia e altro ancora. In realtà, il prezzo finale di una riparazione potrebbe sorprendervi, risultando molto inferiore alle stime. Un bravo tecnico è capace di fare in 4 ore quello che un collega meno qualificato produce in 8 ore. Sapevi che i pezzi di ricambio arrivano a “pesare” fino al 60% sul totale della fattura? Che è tanto. Viene logico pensare: e se togliessimo i pezzi di ricambio? Si può fare. Anzi, noi di Ecoexpress lo facciamo da anni grazie al nostro metodo certificato di riparazione senza pezzi di ricambio. Ideale per danni di piccola e media entità, sia alle parti in plastica che in metallo. Tempi più rapidi, fatture più leggere.

Seconda domanda: sei convinto che in carrozzeria si debba pagare tutto subito?

Quando andiamo dal dentista, o quando prenotiamo un viaggio, o quando acquistiamo un oggetto di valore per la casa o in tanti altri casi della vita quotidiana, il pagare a rate è una pratica sempre più diffusa (e spesso conveniente). Tecnicamente si chiama credito al consumo (leggi qui). Alcune carrozzerie si sono organizzate per fornire all’automobilista uno strumento finanziario che permetta di pagare a rate una riparazione. Meglio: le carrozzerie più evolute lo stanno facendo. Quelle che hanno a cuore il bene dei clienti e che comprendono le difficoltà di fare fronte a spese impreviste.

Terza domanda: ci sono in Italia carrozzerie amiche degli automobilisti?

La risposta è sì, esistono. Sono carrozzerie che stanno mettendo a punto dei servizi innovativi, sia tecnici che finanziari. Che stanno studiando una mini-polizza KASKO che, a fronte di un piccolo costo, possa coprire interventi di carrozzeria  per un importo fino a 2000 euro. Fermo restando la possibilità di pagare a rate. Le carrozzerie della rete Appycar sono già tecnologiche e digitali. Nel senso che gestiscono in remoto la fase di accettazione e preventivazione. Grazie all’App gratuita Appycar l’automobilista chiede e ottiene un preventivo direttamente sul telefonino, in tempi rapidissimi. Ed è poi libero di scegliere cosa gli conviene maggiormente.

Non ci credi? Guarda qui.


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